CHIOGGIA - «Impensabile non valorizzare i risultati elettorali svolti fin qui da Forza Italia», dice Beniamino Capon. Come dire: chi porta voti non può essere messo ai margini. Nei giorni del rimpasto, iniziano le prese di distanza sulle scelte del sindaco, che paiono penalizzare fortemente gli azzurri. È drastico il consigliere provinciale: «Il Sindaco ascolti di più le componenti politiche. L’alternativa sono le elezioni anticipate!». La sera stessa in cui Romano Tiozzo saltava nel cerchio di fuoco del primo Consiglio con la sua nuova giunta, a Sottomarina Capon e Tesserin snocciolavano dati davanti ai loro fedelissimi. Il succo è: non si può distruggere Forza Italia. «Il dato più interessante per il Pdl clodiense, in questa ultima tornata elettorale – dice Capon -, è che, mentre sugli altri territori c’è un calo generalizzato, a Chioggia stiamo migliorando il risultato. Va sottolineato che solo con Pdl e Lega, senza altri partiti minori, il risultato è del 55,81 per cento. Condizione che permetterebbe una vittoria al primo turno alle prossime Comunali». E chi tira la carretta, in definitiva? «È grazie alla generosità degli elettori azzurri che possiamo sperare di mantenere la guida della città. Purtroppo nell’ultimo mese abbiamo visto troppe divisioni, troppi ragionamenti di parte, troppi premi “regalati”, e nonostante tutto la gente vuole darci fiducia. Queste scelte sbagliate fatte dal Sindaco, sono, anche, frutto dei “cattivi consigli” ricevuti, ma anche da troppa superficialità nell’affrontare le questioni». A sentirlo non ci crederesti. Non è un vero fuggi-fuggi, ma c’è la netta sensazione che il prezzo per rimanere in sella pagato dal sindaco rischi di mandare in bancarotta il partito che lo ha sostenuto nel 2007. «Sulle ultime decisioni prese dal sindaco – conclude Beniamino Capon – per salvare la giunta, non voglio dire di sì ma non posso dire di no. Certo non può non essere valorizzato il lavoro fatto negli ultimi anni da Forza Italia. Prendiamo le ultime Regionali. Il Pdl è il primo partito a Chioggia, più di un cittadino su tre ci vota e metà delle preferenze sono andate a Carlo Alberto Tesserin, nonostante il Pdl veneziano, abbia favorito esclusivamente Chisso e Teso».
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