CAVARZERE - Ma tu guarda. Il successo della Lega, l’onda verde, come è stata ribattezzata, sembra aver colorato anche le acque dell’Adige che lambiscono Cavarzere. I risultati parlano chiaro, sia per le provinciali del 2009 che per le regionali di marzo: anche qui la Lega ha superato il Pdl.
E i cavarzerani, il prossimo anno, saranno chiamati alle urne per eleggere il sindaco senza ballottaggio. Effetto del calo demografico che ha visto scendere, nel 2009, la popolazione sotto le 15 mila unità. È vero, ogni elezione ha caratteristiche proprie e comunque manca ancora un po’ di tempo, ma già si possono fare alcune considerazioni sui futuri accordi tra i partiti diretti a conquistare palazzo Barbiani. Accordi che non potranno prescindere dal nuovo peso della Lega. A tutt’oggi le alleanze risultano anomale rispetto all’ordinaria coalizione Pdl-Lega. Sul tandem ci sono Pdl e Udc, o meglio con quel che rimane del partito di Casini, che ha perso per strada tutti e due i consiglieri. Sacchetto e Sartori sono passati rispettivamente al Mpd e alla Lega. Che potrebbe forse voler esprimere un suo candidato per tutto il centrodestra e spodestare Parisotto. «Il risultato delle regionali – afferma Clara Padoan, segretario locale del Carroccio – è stato più che positivo. Abbiamo ottenuto il 27,56 per cento delle preferenze. Siamo la prima forza politica in città, questo perché al primo posto mettiamo sempre la nostra gente. Certo, la figura di Luca Zaia ha influito molto sul risultato e la sua politica del fare è stata premiata da ampi consensi che si estendono anche al centro sinistra». D’altronde Cavarzere è zona rurale, si dava per scontato che l’ex ministro dell’Agricoltura riuscisse a fare breccia tra gli agricoltori. «Il governo del territorio? Perché no? Noi siamo pronti a governare - afferma Padoan -. Questi mesi serviranno per dialogare con tutte le forze politiche e saranno fondamentali i contenuti dei programmi per raggiungere eventuali accordi, tenendo presente comunque che la Lega si colloca nel centro destra. La nostra opposizione all’attuale maggioranza non è strumentale ma costruttiva». A fare le spese di una possibile alleanza tra Lega e Pdl potrebbe essere l’Udc. E qui si riaprono i giochi, un po’ come è accaduto per Venezia. È questo il pensiero di Mirca Grillo, consigliere del Pd, che potrebbe tendere la mano al partito di Casini. «Attualmente – dice – vedo una situazione confusa all’interno del centro destra: da una parte un’amministrazione che ha perso pezzi di consenso persino tra i banchi del suo gruppo di maggioranza e una Lega che non ha ancora un proprio programma. Per farlo deve trasformare le sue chiacchiere in fatti. Probabilmente Pdl e Lega dovranno seguire gli ordini dall’alto e fare cartello alle prossime elezioni. Noi stiamo mettendo in campo proposte chiare sulle quali apriremo il confronto con tutti i cavarzerani e con le forze sociali e politiche. Ma sia chiaro: la parola d’ordine è cambiamento. Vogliamo invertire la rotta di un paese alla deriva e ripartire dai giovani per dare loro possibilità di lavoro che aiutino a rimanere nella nostra città». Perché oltre ad aver cancellato il ballottaggio, il calo demografico ricorda a tutti che Cavarzere si svuota e rischia, lentamente, di svanire.
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