CHIOGGIA - Fumata nera sul nuovo ospedale di Chioggia. A voler essere proprio ottimisti, fumata grigia: ciò che fino a due mesi fa sembrava scontato, ovvero la costruzione del nuovo nosocomio in tempi rapidi, oggi lo è meno.
Lo “Tsunami” Lega Nord che ha travolto nelle recenti consultazioni elettorali regionali piani e progetti avviati dal Pdl, qualche effetto lo ha prodotto, in modo singolare, anche in laguna. La cosa dev’essere casuale, ma sta di fatto che la Lega ha offerto un bell’assist al Pd chioggiotto. Lo dice Giuseppe Penzo, segretario comunale del Partito Democratico, il quale ritiene che il neo-assessore alla sanità della Regione Veneto Luca Coletto sia «in piena sintonia con il Partito democratico clodiense sulla questione del nuovo ospedale di Chioggia».
In effetti, le prime dichiarazioni di Coletto non lasciano spazio ad alcun dubbio. L’assessore regionale lo ha detto chiaro e tondo: «Sulla questione dei nuovi ospedali bisogna andarci piano perché si possono pensare ad altre opzioni, come è successo a Verona dove l’ospedale è stato completamente risistemato con il risultato che ora in terra scaligera vi è la più grande piastra operatoria d’Europa». Sono bastate queste sue dichiarazioni a rafforzare la posizione che il Partito Democratico locale aveva espresso sulla realizzazione del nuovo ospedale.
«L’operazione di Romano Tiozzo sul nuovo ospedale – spiega Giuseppe Penzo – è saltata ancora prima di incominciare. In piena campagna elettorale si è discusso sulla localizzazione del nuovo ospedale a Sant’Anna senza tener presente le effettive risorse economiche. La Regione Veneto non ha mai inserito nel suo bilancio un euro per il nuovo ospedale di Chioggia, nonostante Galan avesse promesso uno stanziamento di 50 milioni di euro. A ciò si aggiunge l’inesistenza di un protocollo ufficiale di intesa tra Regione Veneto, Azienda Ulss 14 e comune di Chioggia e l’inesistenza di una variante urbanistica approvata dal consiglio comunale per modificare la destinazione d’uso dell’area dove dovrà sorgere il nuovo ospedale. Tutto questo va a confermare come la delibera approvata dalla maggioranza del Consiglio, compresa la Lega Nord, sia stata una manovra puramente elettorale». Eppure le avvisaglie che si fossero fatti i conti senza l’oste e che quei fondamentali 50 milioni fossero ancora da stanziare, si erano già avute a gennaio; la sera stessa della votazione della delibera che dava al sindaco Romano Tiozzo carta bianca per una permuta dei terreni sui quali far costruire questo nuovo ospedale. Votazione che, ricordiamo, provocò il voto contrario di tre consiglieri della maggioranza che avevano espresso seri dubbi sulla possibilità di realizzare il nuovo ospedale, e che soprattutto avevano appoggiato Moreno Teso nella battaglia per silurare Tesserin.
«Si è verificato – spiega il consigliere dissidente del Pdl Claudio Bullo – quello che avevamo detto a chiare lettere quando è stata votata la delibera sulla localizzazione del nuovo ospedale. A distanza di due mesi l’assessore regionale della sanità, Luca Coletto, ha dato ragione a noi che avevamo sin dall’inizio sostenuto che, in Regione, quei soldi da destinare alla costruzione del nuovo nosocomio non c’erano». Per il sindaco Romano Tiozzo, le dichiarazioni di Coletto non fanno una piega. Il primo cittadino sostiene che «nulla è cambiato» nella sua posizione e in quella «del consiglio comunale sul tema della sanità e sul nuovo ospedale». L’ospedale, dunque, secondo il primo cittadino si farà.
Perlomeno si va avanti. Non sembra pienamente concorde la Lega, che sottoscrisse, forse in modo troppo repentino, un documento che è stato parzialmente smentito dall’assessore regionale proveniente proprio dalle file del Carroccio. «È chiaro che – spiega Marco Dolfin, capogruppo del Carroccio – l’assessore Coletto ha fatto bene a fare queste premesse visto che bisogna verificare i fondi disponibili per la realizzazione del nuovo ospedale. Non bisogna, tuttavia, soffermarsi solo sulla progettazione. Come Lega Nord riteniamo che la priorità sia quella di potenziare l’ospedale attuale il quale deve diventare efficiente a 360 gradi». Nel frattempo il Partito Democratico invita l’assessore regionale Coletto a venire a Chioggia per farsi conoscere e confrontarsi con la realtà locale e discutere nel merito su questo percorso. «La città si aspetta dalla Regione - conclude Giuseppe Penzo - che le risorse promesse siano finalizzate per progettare e realizzare un ampliamento alberghiero e una piastra operatoria sul sito dove si trova l’attuale struttura ospedaliera». Ed è proprio in quella occasione che l’assessore regionale potrà rispondere alla domanda che un po’ tutti, ora, si stanno facendo: ma il nuovo ospedale si fa o non si fa?
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