Giovedi, 9 Settembre 2010

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Tre chiavi per il centro storico

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Abbiamo terminato il 2009 e le sue festività, con tutto quello che era stato messo in campo a vantaggio della cittadinanza e dell’economia locale. Purtroppo tutto ciò è stato inficiato dal cattivo tempo atmosferico, che ha leso non poco la riuscita degli eventi.

 I ristoratori, in particolare, hanno sofferto dell’acqua alta e delle conseguenti disdette sulle prenotazioni. Attualmente stiamo facendo il punto sulla situazione distributiva dei negozi: si tratta di fare un po’ il saldo, inteso non come risparmio sull’acquisto, ma inteso come la valutazione delle attività che chiudono rispetto a quelle che aprono. Tale situazione per i nostri associati è positiva, ma questo dato va coniugato con tutto il contesto territoriale, con dati alla mano che avremo solo dopo il 31 gennaio, perciò ci riserviamo di informare in maniera più concreta appena avremo questi dati. Per il 2010 stiamo già prevedendo una seri di programmi, mirati principalmente ad acquisire consensi ed associati, puntando anche all’operatività diretta nel comparto del turismo. La volontà si è concretizzata con incontri a livello di vertice, coi settori degli stabilimenti balneari e le attività turistiche collegate; senza tralasciare la questione trasporti e distributori, per ben iniziare una progettualità in vista della prossima stagione balneare, coinvolgendo tutti gli operatori e coniugando le loro esigenze con quelle del territorio. Oggi, visto anche l’impegno dell’amministrazione comunale e provinciale, abbiamo trovato dei fondi importantissimi per l’arredo urbano di Chioggia: finalmente possiamo dare un nuovo inizio al nostro centro storico. Ormai è un impegno preso! Questo aspetto va comunque coniugato con l’accoglienza, a livello di immagine e di controllo concreto sulla qualità del nostro Centro, onde ottenere una città anche più pulita e ospitale. Riteniamo appropriato, a tal proposito, il ritorno all’utilizzo dei bidoni per la raccolta differenziata, visto che la raccolta “porta a porta” non ha avuto un gran riscontro positivo. Si tratta di una questione ambientale: è necessario dare un aspetto decoroso occupandoci anche di un maquillage, di una serie di interventi per il restauro o manutenzione dei palazzi che comunque compongono il Corso del Popolo. Non bisogna focalizzarsi solo sui portici, al di sopra dei quali esistono palazzi storici, antichi, che vanno recuperati e valorizzati. Dobbiamo ricordarci di questi tre aspetti fondamentali per la nostra città: accoglienza, pulizia e arredo urbano.