Giovedi, 9 Settembre 2010

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Il consigliere va in sartoria

politica

CHIOGGIA - Il passaggio è stato annunciato a fine novembre. Sandro Varagnolo cambia casacca, e dall’Udc di cui è stato capogruppo in Consiglio comunale, sceglie di passare alla Lega Nord. Una stoffa più consona al suo modo di fare politica, dice lui. «Più vicina alla gente». 

E per restare in tema sartoriale, si potrebbe dire che stavolta, a suo dire, avrebbe indossato un abito su misura. Una scelta maturata all’indomani dell’ennesimo scontro in seno all’Udc che ha visto protagonisti, questa volta, lo stesso Varagnolo e l’assessore ai Servizi demografici Andrea Abbagnara. Il caso è ormai arcinoto. Qualcosa non funzionerebbe a dovere nell’ufficio anagrafe, reo, secondo la ricostruzione che ne dà Varagnolo, di aver rifiutato di espletare le pratiche di adozione per una coppia. Varagnolo, che problemi di linea non ne ha, indossava tuttavia una casacca che ormai gli andava stretta. E nella quale non si riconosceva più.
Lo si intuisce dalle sue stesse dichiarazioni. «Non me la sentivo – spiega il nuovo consigliere leghista - di rimanere capogruppo all’interno di un partito in cui non mi identificavo più. Sono pronto a rimettermi in gioco con la Lega Nord, partito che mira a fare l’interesse dei cittadini e a risolvere i loro problemi». La giacca diventa stretta e si va dal sarto per ordinarne una di nuova, il tutto nell’interesse della collettività.
In realtà i posizionamenti dei consiglieri comunali che hanno contraddistinto i primi due anni dell’amministrazione del sindaco Romano Tiozzo sono risultati tutt’altro che stabili. Alla volontà di mettersi al servizio dei cittadini si è sempre accompagnata una altrettanto pronunciata volontà di fare carriera politica. Legittima volontà. Peccato che, il più delle volte, si contrapponga alla coerenza degli stessi consiglieri che, in questo caso, saranno i primi a rispondere agli elettori che hanno avuto fiducia in loro. In fin dei conti nono si è ben capito se la giacca deve essere su misura del consigliere o degli elettori che lo hanno votato. Interrogativo, questo,che non riguarda certo solo Varagnolo; uno dei più attivi in Consiglio e spessissimo in sintonia con Marco Dolfin, capogruppo del Carroccio. A volte c’era da chiedersi se non avesse sbagliato prima la stoffa. Ripercorrendo il via vai dei consiglieri in sartoria a cambiar casacca, si nota come la stoffa Udc sia stata una delle più richieste e ambite. Se è vero che Varagnolo, ex Ds, ancora nel 2007, ha abbandonato lo scudo crociato per approdare nella Lega Nord, è altrettanto vero che Dario Fornaro e Giuseppe Casson, inizialmente legati al partito Socialista e alla lista civica “Chioggia Popolare con Romano Tiozzo” hanno sposato la causa dell’Udc volta a creare anche a livello locale una nuova costituente di centro nel gennaio scorso.
E poi va ricordata la parabola politica di Massimiliano Tiozzo. Un brillante risultato ottenuto nella medesima lista civica di Romano Tiozzo, che come tutte le civiche presto tardi si scioglie. E poi l’approdo in Forza Italia, di cui ora è capogruppo in Consiglio. Per ora questi cambi d’abito sono avvenuti per lo più in seno alla maggioranza. L’ultimo, il cambio di Varagnolo, qualche problemino però lo pone. Ora l’Udc si ritrova con due consiglieri e due assessori; mentre An (verso il Pdl) con altrettanti consiglieri, Bullo e Mancini, si ritrova con un solo assessore: Nicola Pecchie. E la Lega, per contro, con quattro consiglieri, e Silvano Dianin che resiste come portabandiera di una civica di sostegno a Todaro, vanta solo tre assessori. Forse il rimpasto, tanto annunciato per la giunta Tiozzo, quello vero, deve ancora arrivare; magari dopo le Regionali.