CHIOGGIA
Finalmente da qualche giorno è stato costituito il Consorzio di promozione del Radicchio Rosso di Chioggia. Un’operazione che come Assessore provinciale all’Agricoltura avevo sollecitato qualche mese fa perché sembrava andasse a rilento.
Il Consorzio di Promozione de Radicchio Rosso, deve infatti essere ritenuto strategico per la divulgazione del consumo del nostro principale prodotto che l’entroterra sabbioso chioggiotto ci offre. Ho già avuto dei proficui incontri nella sede provinciale di Mestre col Direttore responsabile del Consorzio Luca Giavi, per definire una seppur iniziale strategia di promozione del radicchio di Chioggia e in successivi incontri che ci terranno impegnati sino a gennaio definiremo quali iniziative prendere per fare conoscere il marchio IGP ai consumatori.Fortunatamente gli agricoltori chioggiotti sembra abbiano capito l’importanza di questo marchio di certificazione. Già in molti si sono iscritti al Consorzio facendo certificare i loro terreni di Produzione dal CSQA, cosa che stranamente non succede per il radicchio di Treviso. Nella Marca, i gestori del loro Consorzio di promozione e tutela trovano molte difficoltà nel far certificare terreni e aziende all’IGP Treviso.
Si tratta di un passaggio fondamentale per tutelare le nostre produzioni e difenderle dal radicchio che arriva da altre parti del mondo. Un prodotto, questo, che non è certamente sottoposto ai nostri controlli di qualità per poter dare al consumatore finale una assoluta garanzia di quello che acquista e consuma.
L’impegno della Provincia di Venezia, in questo senso è forte, perché riteniamo che il futuro dell’economia passi sicuramente per il settore agroalimentare, e solo certificando e tutelando le nostre produzioni locali, facendo capire quali differenze passano tra il mangiar sano e il mangiar male, riusciremo a dar forza a un comparto produttivo fondamentale come quello dell’agricoltura. Siamo insomma convinti che la forza dell’economia dell’agroalimentare stia nella qualità e nella tipicità delle produzioni locali di eccellenza. Fattori che conquistano la fiducia del consumatore. Dunque il mio auspicio è che già da queste imminenti Feste Natalizie le nostre scelte alimentari siano orientate nel consumare prodotti di stagione e delle nostre terre, bere spumante italiano e vini veneti in particolare.








