LONDRA - Il Natale sembra cambiare gran poco il volto di Londra. La metropoli sembra comunque la stessa. Strade e grandi magazzini super affollati come ogni altro giorno dell’anno, ingorghi di macchine, e luci accecanti che fuoriescono dalle vetrine. Grandi immagini che ti invogliano a comprare prodotti di cui forse non abbiamo affatto bisogno.
Cos’è diventato il Natale? Non so darmi una risposta, ma so solo dirvi che ciò che rende Londra natalizia sono le poche vetrine finto-innevate, gli alberi di Natale e qualche Santa Klaus arrampicante. Niente di esaltante, quando si vive in una città dove è Natale tutto l’anno, anche in tempo di crisi. Ma se quest’anno ci facesse visita il fantasma di Ebenezer Scrooge, il ricco finanziere londinese del romanzo di Charles Dickens “Il Canto di Natale”, cosa gli diremmo? Be’ gli diremmo che a Londra lo spirito del Natale non è stato dimenticato, per lo meno quello commerciale!
Londra è la meta perfetta per chi vuol acquistare i regali di Natale. Prima tappa è Harrods, il grande magazzino su Brompton Road in Knigthsbridge, ricoperto di luci sembra un gigantesco panettone fluorescente. Che veniate a piedi, da South Kensinghton o da Hyde Park Corner, dopo il calar del sole sarà la vostra stella polare, non potete sbagliare, lo individuerete subito. Uno spettacolo da vedere di sera dal di fuori, interessante da visitare al suo interno di giorno. Una intera sua area è dedicata agli articoli per il Natale, dove il classico “Harrods Bear with Christmas Pudding” prevale su tutti. Un altro grande magazzino che non si può ignorare nella road trip dello shopping natalizio londinese, è Harvey Nichols, dalle eccentriche vetrine, situato proprio di fronte all’uscita della metropolitana di Knighsbridge, a due passi da Harrods. Un altro ancora è Selfridges in Oxford Street, dove un reparto dedicato al Natale è permanente... Badate bene che nella Londra cosmopolita dalle mille culture e religioni, non tutti celebrano il Natale, quello cristiano intendo. Pensate solo che nei biglietti di auguri delle grandi compagnie multinazionali che qui vi risiedono non si scrive più il classico Buon Natale ovvero “Merry Cristhmas”, bensì un più neutro e politically correct “Happy Holidays” ovvero Buone Vacanze, per non offendere la sensibilità di nessuno. Per chi ci crede, invece, sarebbe forse l’occasione di smettere di comprare e iniziare a pensare al vero significato del Natale.








