Giovedi, 9 Settembre 2010

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«Il nostro impegno sta stretto»

Associazioni a Chioggia

CHIOGGIA - Impegno sociale, autogoverno della società civile, partecipazione alla vita della comunità e parte attiva di un sentire comune. Questa è l’impressione che si ha compiendo il viaggio nel mondo dell’associazionismo chioggiotto. Più di 180 associazioni iscritte al registro comunale, divise in tre categorie: sociale e volontariato, sport e cultura. Abbiamo cercato una visione d’insieme di queste realtà, dialogando con i rappresentanti di tre associazioni presenti sul nostro territorio.

Sono 55 le associazioni sportive iscritte. E noi abbiamo parlato con Giancarlo Vianello, dell’Arvas Volley. «La nostra associazione è nata nel 1997 – racconta Giancarlo –, da un gruppo di pallavolisti che giocavano in serie C. Dal 2000 abbiamo deciso di colorare di rosa la nostra associazione, portando avanti solo squadre femminili. Il 2004, poi, è stato il nostro anno zero». Giancarlo e i suoi si sono posti l’obiettivo di arrivare con la prima squadra in serie C. E ci sono riusciti, con tre promozioni in cinque anni. Qui è iniziato un nuovo ciclo, con un nuovo presidente, Ermanno Orsi, un nuovo nome, PowerHorse, e un nuovo obiettivo, arrivare in campionato nazionale, almeno in B2. Poi Arvas si impegna anche nella promozione dello sport nella giovane età. «Abbiamo 130 iscritti e cerchiamo ogni mese di rendere partecipi anche i più piccoli del mini volley per farli appassionare al valori dello sport. Il nostro desiderio è che la nostra città sfrutti le potenzialità del volley.In città ci sono molte palestre ma vengono sfruttate poco e male. Fare il calcetto indoor, ad esempio, nella stessa palestra della pallavolo o del basket, è un’idea folle».
Nell’ambito della cultura sono 64 le associazioni iscritte al registro comunale. Pierangelo Perini, presidente dell’associazione Antigone. «La nostra associazione è nata vent’anni fa con l’obiettivo di promuovere e diffondere la cultura al di fuori dei canali ufficiali. Ci siamo posti due fulcri. Il primo è la comunicazione, e sin da subito abbiamo sfruttato le potenzialità del web, costruendo un giornale multimediale, e coprendo con rete wireless gratuita il piazzale della stazione dei treni. L’altro fulcro sono gli spazi di espressione». Dal 2004 Antigone gestisce ChioggiaLab, un cantiere di idee dove danno voce a movimenti culturali slegati dal mercato. Al Chioggialab sono passati musicisti, scrittori e registi internazionali, molti dei quali sono ora conosciuti da un pubblico più vasto, come Beatrice Antolini o Le luci della centrale elettrica. «Da tre anni trasmettiamo un programma radiofonico in onda su Radio Sherwood. Ogni tessuto urbano necessita di spazi come il nostro, che offre la possibilità d’espressione fuori dai soliti canali di distribuzione culturale».
L’ultima tappa del viaggio riguarda le 59 associazioni a scopo sociale. Per questo abbiamo dato voce a Franco Voltolina di Cittadinanza Attiva. «Cittadinanza Attiva nasce quindici anni fa come Tribunale dei Diritti del Malato e solo otto anni fa cambia il suo nome. Questa associazione offre molti servizi al cittadino. Non solo il Tribunale, ma anche il Procuratore dei cittadini, Giustizia per i diritti, un servizio di formazione per gli associati, una rete di cittadini attivi nell’intera UE». Molti sono iscritti non per godere dei servizi, ma per contribuire a svolgerli. Soprattutto in ambito sanitario. «Un esempio di questo successo è che il nostro ex presidente Umberto Iazzetta ora è diventato presidente regionale dell’associazione. Oggi ci stiamo organizzando per offrire uno Sportello dei Consumatori e stiamo svolgendo un’opera di conoscenza sul tema del nucleare, senza preconcetti, ma cercando di capire cosa significherebbe una centrale sul nostro territorio. Per questi servizi avremmo bisogno di uno spazio più grande e non condiviso con altre realtà, come il Distretto socio-sanitario. Qui siamo un po’ “ospiti”, per cui non possiamo dare alla cittadinanza tutta la disponibilità che vorremmo».