E perché mai bisognerebbe far tanta meraviglia per l’apertura di una libreria? Una libreria, in fondo, è un esercizio commerciale come un altro, una categoria merceologica si sarebbe detto solo qualche anno fa. Diversa da una panetteria, certo, ma solo perché non vende prodotti di prima necessità. Almeno non nel senso comune dell’espressione.
Ecco perché ci si è tanto e positivamente meravigliati per l’arrivo a Chioggia di una libreria Mondadori. Si fa presto a dire che non avevamo mai avuto un grande franchising e che l’attività libraria è stata sempre un segmento di mercato stretto, gestito dalla lodevole iniziativa di individui appassionati. In realtà, c’è dell’altro. C’è che in questa città, negli ultimi 30-40 anni, pare ci sia stato poco spazio per ciò che potremmo definire voluttuario, e che si è radicata una strana concezione del necessario. Banche e pizzerie al taglio sono senz’altro necessarie, ma quante? E l’elenco sarebbe lungo. Al contrario, i numerosi cinema che punteggiavano il Corso del Popolo si sono via via ridotti ad un unico cinema a Sottomarina che, per giunta, d’estate va in ferie. I teatri si sono estinti, con l’unica sopravvivenza del teatro salesiano, refugium peccatorum per tutti quelli che non hanno sempre voglia di affrontare le nebbie invernali lungo la Romea. E infatti, c’è un bello stupore (oltre a un eterno cantiere) di fronte al miracolo del nuovo teatro, l’unico in realtà che la città conquisterebbe dopo immemorabile attesa.
C’è che stupisce, a Chioggia, la presenza o l’arrivo di tutto ciò che ha a che fare con la cultura, l’informazione, e con l’intrattenimento che non sia gioco d’azzardo o qualcosa che gli somiglia. A quello, infatti, siamo poco abituati, questo invece, pullula in città, e nessuno si meraviglia se apre una nuova sala di slot machine. Ecco perché si levano giuste grida di “evviva” di fronte ad una libreria aperta perfino alla sera, come le gelaterie! Che meraviglia… finalmente anche a Chioggia si può scegliere se mangiare un gelato o comprare un libro. E nessuno dei due è strettamente necessario! Occorre partire da qui per invertire la tendenza delle necessità. La lodevole iniziativa privata (tenuta a battesimo dal Comune neanche fosse roba sua) va applaudita e soprattutto confermata con le presenze. Tanto da mandare in giro la voce che il terreno a Chioggia è buono e attirare presto altri franchising librari. In magnifica e necessaria concorrenza!








