Un minuto e cinquantatre secondi, il tempo necessario per percorrere in auto, nei limiti di velocità, tutta Via Granatieri di Sardegna. Può sembrare strano iniziare a parlare della qualità della vita a Borgo San Giovanni proprio da questo dettaglio, ma a ben guardare il quartiere è questa strada di passaggio.
Giulio Gramegna, frate cappuccino che nei primissimi anni Sessanta svolgeva servizio al santuario della Navicella, si recava spesso dal vescovo Piasentini, consigliandogli di acquistare un terreno a Borgo, prevedendone la veloce espansione urbana. Fra’ Giulio vedeva lontano, un po’ meno Piasentini. La chiesa di Borgo, difatti, si trova al piano rialzato perché la Curia non ebbe il tempo di acquistare altro terreno per costruirci accanto il patronato della chiesa: lo si dovette fare al pianterreno. Questo quartiere ha poi due dietro le quinte: la passeggiata sul Lusenzo e l’area artigianale di via Maestri del Lavoro con i piazzali del terminal di Val Da Rio. Il Lungolusenzo è un polmone verde, perché spesso colorato dal verde delle alghe morte. Ma è indubbiamente una valvola di sfogo per chi gira in bici o fa jogging. L’altra faccia della medaglia sta a ovest, rispetto alla zona residenziale: la piccola area artigianale dietro la stazione ferroviaria.
Borgo ha 4197 residenti, divisi in 1595 nuclei familiari. Più della metà dei quali ha due o tre componenti. Quindi giovani famiglie, o anziani con i figli sistemati. Vediamo più da vicino le tipologie delle attività commerciali nel quartiere. Circa dieci bar, alcuni dei quali anche pasticceria, tre punti vendita della media distribuzione e tre panifici. Un negozio di frutta e verdura, una pescheria e due macellerie completano il quadro dell’offerta alimentare, che pare adeguato al numero dei residenti: in media un supermercato ogni 531 famiglie e due macellerie per 797 nuclei familiari. Fare la spesa, insomma, non è un problema. Due pizzerie al taglio, due distributori di benzina, due edicole, un negozio di fotografia, un centro fitness, un centro estetico e tre parrucchierie lo rendono sufficientemente vivibile. Senza poi contare poi che non mancano i negozi di abbigliamento, di arredamento, le fiorerie, i negozi di elettronica e forniture elettriche, la gioielleria e ben due negozi di ottica. Borgo ha il suo sportello delle Poste Italiane – neanche tanto frequentato – che serve l’utenza di tutto il quartiere. Infine, cinque uffici di compagnie assicurative e cinque banche, tutte affacciate alla strada principale. Vivere a Borgo rende la vita più facile per chi vuol parcheggiare la macchina.
Trattandosi di una strada, risulta agevole anche la viabilità; sempre che non piova, altrimenti i figli bisogna portarli a scuola in auto, e addio scorrevolezza del traffico. A Borgo San Giovanni, infatti, c’è la quasi totale concentrazione degli istituti scolastici. Il quartiere ha l’asilo, le elementari, le medie e varie tipologie di formazione superiore: dai licei ai tecnici. Addirittura un istituto superiore privato specializzato in corsi serali. Anche la raccolta delle immondizie è un punto forte, con oltre venti punti di raccolta, praticamente tutti sotto casa. Unica nota stonata, la scarsa sensibilità estetica nel disporli. A far vivere bene i residenti anche i rapidi collegamenti con i trasporti urbani: sei fermate degli autobus, delle quali tre extraurbane. E c’è pure la stazione ferroviaria (il fatto che porti solo verso Rovigo è un problema di tutta la cittadinanza, non solo di chi abita a Borgo).
A giocare a sfavore, la natura stessa del quartiere. Sorto velocemente, abitato prevalentemente da “profughi” del centro storico, Borgo non ha un centro o una piazza, perché è il prolungamento di Chioggia. E Chioggia, la piazza, già ce l’ha. Qualche urbanista lo definirebbe quartiere dormitorio. Per questo manca anche una pizzeria o ristorante. In effetti, non sentirete mai nessuno dire «vado a fare due passi a Borgo, così guardo le vetrine». Pecca, questa, che si ripercuote sul verde pubblico attrezzato, praticamente inesistente. L’unico spiazzo dove portare i bambini è la zona antistante il palazzetto dello sport. Il quartiere, in buona sostanza, manca di luoghi aggregativi. Non vedrete bambini giocare in strada o anziani seduti sulla panchina o al tavolo di un bar. Forse questo è l’unico vero limite di questo quartiere. ma è anche vero che i centri di Chioggia e Sottomarina non sono distanti. Questo offre Borgo, e se si guarda al costo immobiliare, rispetto ad altre parti della città, si scopre che il prezzo medio al metro quadro oscilla tra i 2.200 e i 2.900 euro, dipende se volete un appartamento o una porzione di bifamiliare.








