Un amico immobiliarista mi ha gentilmente fatto una stima del valore che un albergo medio di Sottomarina potrebbe avere sul mercato del mattone. Siamo a circa 6 milioni. La stima è, per eccesso, piuttosto generosa. Prendiamola pure per buona e moltiplichiamola per 58, ossia per il numero di alberghi che non appartengono a catene nazionali o internazionali o che stanno un spanna al di sopra degli altri per qualità degli standard.
Risultato: 348 milioni. Tutto sommato una cifra che non spaventa. Nessuno ha verosimilmente una simile cifra nel portafoglio, ma un investitore internazionale riconosciuto potrebbe indire una raccolta di capitali per un fondo immobiliare da investire in Sottomarina, acquisendo tutti gli hotel, per poi magari rivenderli a qualche catena internazionale. Un unico gestore, un unico prodotto da vendere. E tante tasche piene, naturalmente. Ma perché? Sarebbe l’ultimo atto della speculazione edilizia che sta trasformando il waterfront di Sottomarina in una serie di condomini. Se non si dovesse trovare un modo per invertire la tendenza a chiedere il cambio di destinazione d’uso degli immobili da hotel a residenziale, ci ritroveremmo presto con i condomini fronte mare e gli hotel, tutti piccolini, dietro i condomini. Inutile prenotare già a metà marzo per assicurarsi la camera fronte mare. Di fronte mare, tra poco, non rimarrà nulla. L’architetto Carlo Perini, assessore all’Urbanistica, ha delle buone idee per invertire questa tendenza. Preparare il territorio, dice in un'altra parte di questo giornale, per i turismi e fare in modo che anche il turismo alberghiero torni a essere più remunerativo della speculazione edilizia. Perini è convinto che la nautica sia il volano in grado di far marciare bene l’economia turistica di Chioggia e Sottomarina. Ma il territorio va studiato, rispettato e preparato bene. Senza questo primo passo inutile rattoppare di qua o programmare di là. La nautica, che pure abbiamo avuto sotto il naso per così tanti anni, sarà dunque la nuova risorsa del turismo. È l’uovo di Colombo. Un po’ diverso dalle uova di colombo che stanno per schiudersi sui balconi dell’ex hotel Roma, vero simbolo dell’incuria che manda tutto allo sfacelo. Speriamo arrivi un fondo, prima che Sottomarina tocchi il fondo.








